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Infiorescenze Canapa Sativa senza Semi

A partire da 5,90 €
Una confezione

Infiorescenze di Canapa Sativa con cartellino di idoneità alla vendita e certificato di provenienza. Coltivazione interamente siciliana in campo aperto e senza l'utilizzo di prodotti chimici. Ad alto tenore di cannabinoidi CBD e basso contenuto di THC è costituito al 100% da infiorescenze tratte da cime di Canapa Sativa raccolte a mano, essiccate naturalmente, selezionate e lavorate con cura.

Famiglia: Cannabaceae

Infiorescenze di Canapa Sativa disponibile nelle varietà kompolti e finola senza semi (seedless) coltivata esclusivamente in Sicilia senza l'utilizzo di pesticidi o altri prodotti chimici.

FINOLA: CBD 6% - THC < 0,6%

KOMPOLTI: CBD 9% - THC < 0,6%

ACQUISTANDO QUESTO PRODOTTO DICHIARI DI ESSERE MAGGIORENNE

La nostra cannabis sativa viene prodotta da coltivazione di canapa certificata ed è accompagnata da cartellino certificato ed analisi chimiche.

Contiene resine, cere, acidi grassi insaturi, proteine, colina, oli essenziali, alta concentrazione di antiossidanti e vitageni e tutti i cannabinoidi che si trovano in genere nelle canape.

Canapa: Origine, Storia e Caratteristiche

Un po' di Storia

Dalle più antiche colture dell'uomo, la Canapa Sativa (o Cannabis Sativa) sembra già essere stata coltivata in Asia in età neolitica e si è diffusa in occidente intorno al 1700.

Prima della diffusione delle navi a combustione (carbone), l'espansione coloniale marittima e l'enorme quantità di velieri fecero esplodere la richiesta di cordame e tela e l'Italia arrivò ad essere il secondo maggior produttore di canapa al mondo ed il primo fornitore della marina britannica.

La Pianta di Canapa

La Canapa è una pianta legnosa, con fusto alto e sottile, che può raggiungere anche i cinque metri di altezza! Presenta foglie basali opposte, con le più alte alternate, e punte acuminate lunghe fino a 10 cm e larghe 1 o 2 cm.

Particolarmente sostenibile dal punto di vista ambientale è rinnovabile, adatta alla coltivazione in quasi tutti i tipi di terra, libera i terreni dalle piante infestanti (crescendo molto più velocemente di esse) favorendo la biodiversità e non necessita di irrigazione, diserbanti o antiparassitari. Risulta particolarmente adatta alla rotazione ed alla diversificazione delle colture.

Caratteristiche ed Utilizzi

Le sue fibre sono estremamente resistenti (per questo viene utilizzata per la produzione di corde), la sua pasta ricchissima di cellulosa ed i suoi semi molto nutrienti.

In passato la coltivazione di canapa si è sviluppata soprattutto in centro Europa, laddove fosse necessario avere piante in grado di svilupparsi in ambienti particolarmente ostili (terreni sabbiosi o paludosi) e risultava molto utile per la produzione di olio per le lanterne, corda, fibre tessili e mangime per il bestiame.

Oggi viene coltivata soprattutto per utilizzi industriali, nel settore tessile ed edile, e sta sempre più prendendo piede l'utilizzo a scopo terapeutico e per la produzione di carta in luogo della cellulosa lignea (limitando la deforestazione).

I semi, ricchi di proteine e dall'equilibrato rapporto tra omega 3 ed omega 6, sono adoperati nella preparazione di olio, pane, pasta e biscotti.

Differenza tra canapa sativa e canapa indica

Dal punto di vista estetico, la canapa indica (o canapa indiana) si presenta con cespugli bassi e ramificati, mentre la canapa sativa, come alti alberi.

La canapa sativa è più difficile da coltivare e predilige gli ambienti aperti, mentre la indica ha una infiorescenza più veloce ed è adatta anche alla coltivazione indoor.

La principale differenza in termini pratici risiede nel contenuto di THC della loro resina. Il THC rappresenta il componente responsabile dell'azione psicoattiva e mentre nella cannabis sativa tale contenuto è assolutamente trascurabile (< 0,6%), nella cannabis indica è molto elevato determinandone l'illegalità di produzione e commercializzazione in Italia.

Canapa, Cannabis, Marijuana... Quanta confusione!

Cannabis è il genere della pianta di Canapa e, nel mondo, ne esistono diverse specie e varietà.

Canapa e Marijuana derivano da stesse piante della famiglia delle Cannabaceae e si potrebbe dire che la marijuana è una canapa con caratteristiche "particolari".

Utilizzando quindi il termine Canapa, ci si riferisce sia a quella prodotta per scopo industriale, che a quella psicoattiva. Il termine Marijuana individua, invece, una varietà di canapa ad alto contenuto di THC e ad effetto psicotropo.

Il termine Marijuana venne introdotto negli USA durante il periodo proibizionista per infondere nell’opinione pubblica un senso di diffidenza verso gli immigrati ispanici. Il tutto sfociò nell'emendamento americano del 1937, il Marijuana Tax Act, dove la canapa venne messa al bando negli USA e, di riflesso, in gran parte del resto del mondo.

Alcuni sostengono che, al tempo, avendo la potente casa editrice Hearst effettuato enormi investimenti sulla carta da albero, abbia caldamente sostenuto e spinto la messa al bando della canapa, in favore dei propri interessi economici. Se così fosse, come spesso è capitato nella storia, anche il termine marijuana sarebbe legato a lobby industriali e convenienze economiche.

Canapa: Il Quadro normativo italiano

Con la legge n. 242 del 02/12/2016 viene consentita la produzione e la commercializzazione della Canapa con contenuto di THC inferiore allo 0,2% (comunemente detta Canapa Legale o Canapa Light).

Nel caso in cui la percentuale di THC sia superiore allo 0,2%, ma rientri comunque nel limite dello 0,6% l’agricoltore della cannabis depotenziata viene sollevato da ogni tipo di responsabilità.

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